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26 Gennaio 2012

Castelli lascia la trasmissione Servizio Pubblico

Il fatto: il giorno 26 Gennaio, durante una puntata di Servizio Pubblico, un operaio della Alcoa cerca di spiegare le ragioni della protesta sulla chiusura dello stabilimento sardo di produzione di allumina. Castelli lo interrompe per esporre le motivazioni per cui le aziende lombarde chiudono.  L'operaio della Alcoa si rivolge a Castelli dicendogli di non rompere i c****oni.

A questo punto Castelli si alza e lascia lo studio.

Sono d’accordo sul fatto che gli insulti non siano mai giustificabili.
Tuttavia da un esponente di primo piano sulla nostra scena politica e soprattutto menbro del Governo fino a poco tempo fa, ci si aspetta che sia in grado di ascolate e, auspicabilmente comprendere i disagi e le problematiche della gente.

Chi ha visto tutta la trasmissione ricorderà che prima del dibattito con l’operaio sardo Castelli aveva già polemizzato con un rappresentante del movimento dei camionisti dandogli dell’ignorante e con alcuni manifestanti siciliani ai quali, dopo l’esposizione dei loro problemi, ha ribattuto con argomentazioni riguardanti non i fatti in questione ma gli sprechi della regione Sicilia ed il numero dei rappresentatni in tale regione.

Ritengo grave il fatto che Castelli abbia abbandonato lo studio, ma ritengo ancora più grave che un ex membro del Governo non sia in grado di ascolatare gli argomenti dei cittadini che protestano, indipendentemente dal fatto che possa essere d’accordo o meno con loro.

Questo è sintomatico dell’ormai appurato distacco della politica dalla realtà.

Ribattere con argomenti diversi rispetto a quelli di cui si parla, non ascoltare ed insultare (ricordiamo che la Lega ed i suoi esponenti non sono nuovi a fatti del genere ma a parti invertite in cui sono esponenti politici della Lega stessa a dare dei rompic****i, ecc. ) a mio parere sono indicativi del fatto che molti politici ormai vivono in una realtà diversa da quella dei fatti e non sono in grado di comprendere i reali problemi che devono affrontare, che è il loro compito oltre che dovere. Castelli, ma anche gli altri esponenti politici, hanno il dovere di dare risposte e di rispondere anche a chi li accusa di avere fatto poco o niente per risolvere certe situazioni di disagio.

Complimenti a Castelli e a tutti i politici che non sono in grado di ascoltare anche chi non la pensa come loro e che a volte, probabilmente per esasperazinoe comprensibile, usa delle parole e dei toni eccessivi. Ascoltare è il primo passo per comprendere. Comprendere è il primo passo per risolvere. Chi di voi non ascolta non è in grado di risolvere i problemi del paese e dovrebbe iniziare a dedicarsi ad altro.

PS: per par condicio anche le risposte di Letta non mi sono piaciute, seppure almeno pacate.