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Quello che l'Europa ci chiede - Chi lo farà ?

Egr. Onorevoli e Senatori,
   sperando di non arrecarvi troppo disturbo, vi scrivo ancora motivato dalla crescente preoccupazione per la situazione dell’Italia.
Le dimissioni a scadenza presentate dal Premier presuppongono che venga prima varato il maxi-emendamento alla legge di stabilità per dare una risposta all’Europa ed ai mercati.
E’ fastidioso certo vivere (o meglio sopravvivere) sotto la lente di ingrandimento di BCE e FMI, ma a ben guardare i due enti ci stanno chiedendo proprio quello che molti sanno essere indispensabile o quanto meno opportuno. A prescindere dal fatto che BCE e FMI abbiano l’autorità per richiederci degli interventi così specifici ed a prescindere dal fatto che ciascuno di questi interventi sia necessario, la domanda che sorge spontanea è:
Chi e con quali convergenze farà questi interventi ?
Ho cercato di riassumere le posizioni di tutti sui vari punti degli interventi richiesti, sperando di non avere male interpretato la visione di ciascun partito (ed eventualmente rettificherò sul WEB).

E’ evidente che la situazione non appare differente rispetto al passato: veti incrociati che impediscono qualsiasi intervento serio.
La mia domanda, che dovreste interpretare come una esortazione, è se sia possibile che si crei un clima di onesta e rispettosa convergenza per arrivare ad una rapida approvazione di quanti più interventi possibili su questi temi.
Esorto direttamente voi Onorevoli e Senatori affinché vi facciate promotori nei confronti dei vostri partiti per evitare che i soliti veti incrociati a protezione degli interessi del proprio elettorato di riferimento siano messi da parte.
Sarete in grado di fare scelte scomode mettendo da parte per un attimo presunzione e preconcetti ?
Qualcuno di voi può rinunciare a qualcosa a favore degli altri in un reale e fruttuoso confronto su questi temi ?
Credo che tutti i cittadini potranno comprendere e accettare le scelte impopolari che siete chiamati a fare se:
- Le scelte non saranno viziate dalla mancanza di coraggio e dalla imposizione di veti su questo o quell’intervento
- Le scelte saranno studiate e mirate per avere il massimo effetto

Sperando che la presente serva, più che in precedenza, a smuovere positivamente gli animi di tutti, Cittadini e Nostri Rappresentanti,
Porgo distinti saluti e continuerò a farmi i cavoli miei, cioè a scrivervi negli interessi dell’Italia che vi dovrebbero stare a cuore.
Un Cittadino preoccupato e deluso