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Lenzi Donata [PARTITO DEMOCRATICO]

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Gentilissimo
Ciascuno di noi riceve mediamente circa duecento e mail sull indirizzo di posta della camera
E ha un suo criterio per rispondere
Personalmente rispondo a chi mi scrive dalla mia regione che considero il mio collegio elettorale
E a chi si rivolge in quanto io componente della commissione affari sociali.
Ma le leggo e per questo oggi le rispondo
Le sue sono sollecitazioni importanti e condivisibili ma sarebbero più efficaci se invece che generiche e rivolte a tutti lei si rivolgesse agli eletti del suo territorio che inevitabilmente dovranno tornare a chiedere voti. Dobbiamo cioè sforzarci tutti di tornare anche con questo sistema elettorale ad un rapporto più diretto possibile solo in una dimensione più ristretta.
Questa idea che l attività  politica sia quella in aula merita qualche notizia in più
L aula e' la fine del lavoro, chi lavora e ce ne sono tanti inizia con il confronto con i settori di riferimento ad esempio se mi occupo di sanita' ed e' quello che faccio devo iniziare ascoltando i medici studiando i dossier della materia girando territori ed ospedali per capire.
Chi ha un partito e un territorio dedicherà del tempo ad esso incontri riunioni feste del patrono in questo nostro paese ancora contadino.
In aula nella fase non d voi ma di discussione ci va chi si occupa di quel tema i tuttologi sono pochi e raramente di valore
La saluto e sappia che può seguire i lavori su SKY 525 su digitale e su internet
Anche quello e'una modo per distinguere chi se la cava e chi no
Lenzi

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La controrisposta

Egr. On Lenzi,

   la ringrazio innanzitutto per avere trovato il termpo di rispondere alla mia lettera.

Non condivido, però, la sua considerazione, che peraltro mi sembra ampiamente condivisa da altri suoi colleghi parlamentari, in merito al fatto la priorità nel fornire delle risposte vada data a chi è parte del rispettivo collegio elettorale per due fondamentali ragioni, una formale ed una sostanziale

Innanzitutto formalmente è sbagliato il presupposto: con la legge elettorale che è attualmente in vigore noi Cittadini non possiamo proprio chiedere risposte ed agire nei confronti degli eletti dei nostri collegi elettorali e probabilmente neppure con una legge differente la cosa potrebbe cambiare in modo sostanziale. Infatti se non si ha la possibilità di esprimere una preferenza ma si deve per forza di cose accettare che la scelta degli eletti venga fatta sulla base dell'ordine della lista elettorale stessa.
Ma i partiti non si sono accontentati neppure di questo in quanto è ammessa la possibilità di includere lo stesso candidato in più circoscrizioni e il candidato che risulta eletto in più circoscrizioni poi opta per uno dei seggi proporzionali a cui è stato eletto, che vuol dire che opterà per la scelta che gli consentirà di fare eleggere poi un altro dei Nominati importanti che altrimenti non ce la farebbe.


Dal punto di vista sostanziale, invece, ritengo che sia totalmente sbagliata questa visione: Pur essendo eletti in circoscrizioni e, quindi, avendo un rispettivo bacino elettorale, SIETE I RAPPRESENTANTI DI TUTTA L'ITALIA E DI TUTTI I CITTADINI E DOVETE DELLE RISPOSTE A TUTTI, risposte inteso in senso ampio e non come risposta  alle centinaia di lettere che i cittadini vi inviano, ovviamente.

Seguendo il suo ragionamento si ottengono le storture a cui si assiste ogni giorno:
- sono avvocato ? Mi eleggono gli avvocati per difendere i propri interessi. Se si vocifera su una riforma dell'ordine degli avvocati allora minaccio di non votare !!!! E magicamente la riforma scompare
- ho un bacino elottarale concentrato nel Nord ? Se si devono decidere misure che per il mio bacino elettorale sarebbero impopolari, allora pongo il veto !!!! E magicamente le misure impopolari scompaiono.
- ho un bacino elettorale nel Sud ? Allora fondo un gruppo parlamentare che raccolga parlamentari del Sud e minaccio di fare cadere il Governo se non mi vengono concessi provvedimenti a vantaggio del mio collegio elettorale. E magicamente compaiono i provvedimenti che mi interessano

Sono casi reali, mi pare. Lei cosa ne pensa ? Non crede che sia proprio questa visione a creare queste storture che alla fine bloccano tutte le riforme se non quelle (ma a questo punto quali ?) che accontentano tutti ?

Non siete forse stati eletti per amministrare la Cosa Pubblica, che è di tutti noi Cittadini ? O forse siete stati eletti per difendere gli interessi dei vostri bacini elettorali ?
Certo ognuno di voi ha una storia e proviene da una regione dei cui problemi è a conoscenza e dei quali si dovrebbe fare portavoce.
Ma prima di tutto dovere amministrare il Bene Comune, negli interessi di tutti.

Badi che non muovo una critica personale sulla sua attività parlamentare, che sarà certamente esemplare.

Le mie lettere, e spero che altri ne scrivano di simili, vogliono solo essere un "pungolo" per fare capire che è il momento non solo di cambiare passo ma di cambiare modo di vedere.

Distinti saluti

Alessandro Fina

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