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Stefano

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Buongiorno Alessandro,
                                      ho letto la lettera e le risposte.
Per quanto mi riguarda ho una posizione abbastanza radicata rispetto alle questioni in oggetto :

   1.  Non essendo nella stanza dei bottoni non possiamo premerli


   2. Le risposte dei parlamentari sono molto generiche ed ognuno si difende indicando l'attività personale mentre in realtà deve rispondere alla direzione del partito in fase di votazione


    3. Sono tutti bravi e buoni presi singolarmente ma nel mucchio generano quanto evidente dai fatti
   

    4. I programmi sono fondamentalmente uguali il problema sono le soluzioni. In realtà tutti dicono cosa bisogna fare ( che è evidente ) ma nessuno dice esattamente come.


    5. La crisi economica è come l'11 Settembre .... una buona scusa per giustificare tutto compreso i furti a danno dello Stato.


     6. In nome dell'antiberlusconismo tutto è lecito ... anche bocciare alcune idee buone pur di mandare a casa l'incomodo inquilino di palazzo Chigi. Anche mandando via l'attuale Premier non si risolve nulla. E' come la spazzatura a Napoli .... cambia il sindaco ma la monnezza rimane per strada.


In realtà il problema non è dentro il palazzo ma fuori. Il pericolo non è Berlusconi ma il Berlusconi che è dentro ogni elettore che lo vota.
Quello che c'è dentro il palazzo non è niente di più o di meno di quanto trovi all'esterno. Guardati attorno e mi darai purtroppo ragione.

Non sarà il caso di arrivare veramente al default e ce lo meritiamo davvero ?
Un pochino di povertà ci farà forse bene e ridimensionerà  il concetto di "necessario" ?
Non è che il problema risiede in uno stato mentale generalizzato che non focalizza più il concetto di "essenzialità" ?

Tutti vogliono essere Berlusconi .... soldi, donne, successo e potere e lui è riuscito a far credere che tutti possiamo arrivare a quel livello e stile di vita.

Questo non è possibile ma la cosa è stata venduta bene per oltre 20 anni ed ha funzionato.
Il risultato è questo.
Ce lo meritiamo.

Fermati davanti ad una scuola la mattina. Vedi decine di mammine sul suv che accompagnano i figlioletti e porgono loro le cartelle estratte da un portabagagli di una vettura che potrebbe ospitare un toro di 700 kg consuma come due lamborghini pesa più di 20 quintali .... ah .... inneggiano poi all'educazione civica che non viene insegnata ai pargoli mentre parcheggiano in terza fila o sul marciapiedi il mostro d'acciaio. ( Questo è solo un esempio ).

Ora torna indietro di circa 30 anni ...... noi a scuola ci andavamo a piedi o in autobus o in bicicletta, la cartella pesava come uno zaino da montagna e se arrivati in ritardo le sentivi alla grande. Se non studiavi ti bocciavano. Se non facevi i compiti e non rigavi dritto le sentivi o peggio le buscavi di santa ragione. Ti insegnavano che l'impegno viene premiato ed i migliori vanno avanti. Ricordi ?

Istituzioni famiglia scuola e chiesa erano allineati per quanto riguarda il modello educativo.

Ci hanno mentito allora o è cambiato qualcosa ?

Ora la situazione è profondamente diversa ed intollerabile.

Il reset potrebbe essere una soluzione.

Non credo che una lettera possa cambiare le cose anzi le risposte suonano come una sonora presa in giro, l'ennesima.

Una cosa non viene mai sottolineata abbastanza.
La finanza che c**** produce realmente ?
Le materie prime hanno un valore, il lavoro produce valore, l'agricoltura produce valore, l'industria produce valore ....
al limite anche i soldi parzialmente generano valore ..... se investiti correttamente in attività produttive.

ORA SIAMO GIUNTI AL PARADOSSO CHE IL NULLA DOVREBBE GENERARE VALORE.

La finanza ha generato un circuito nel quale si può comprare il debito e specularci sopra.
Finchè esisteranno queste aberrazioni non se ne viene fuori.

Potresti anche rispondermi :

        " Ma io non voglio il default. Perchè devo pagare per una massa di s***i che non capiscono un c***o mentre mi faccio il c**o dalla mattina alla sera nella speranza di dare un futuro dignitoso a me ed alla mia famiglia ?"


Metti pure il filtro cordialità che preferisci ma scommetto che pensi qualcosa di simile.
La risposta è semplice

" E' il costo della democrazia. La maggioranza decide per tutti."

Per cortesia non replicare con il fatto che non viviamo in una democrazia.
E' una affermazione fastidiosissima inutile e ricorda le solite frasi che ricorrentemente ci presenta qualche parlamentare privo di argomenti.

Le cose vanno come devono andare.
Osservo gli eventi e voto secondo coscienza quando mi viene data la possibilità di farlo.
Se ti candidi alle prossime elezioni avrai il mio voto in quanto riconosco la tua integrità etica.
Questo sarebbe un modo per entrare nella stanza dei bottoni e potrer fare realmente qualcosa ( vedi punto 1. ).


Saluti
Stefano

 

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