Crea sito

Quei sorrisi che fanno male - Lettera aperta ai Nostri rappresentanti

A inizio Settembre, dopo il travagliato iter della Manovra Finanziaria aggiuntiva, avevo scritto una lettera aperta (visionabile su http://impegnoattivo.altervista.org/) indirizzata alla nostra classe dirigente esortando Deputati, Senatori e membri del  Governo a mettere da parte interessi personali, politici o corporativi per svolgere a pieno il proprio compito nell’interesse  di tutti noi Cittadini, senza eccezioni, con la Coerenza, la Serietà, l’Abnegazione che il ruolo di Rappresentanza democratica richiede ed impone. 
Nella lettera precedente invitavo a evitare atteggiamenti che non sono degni neppure delle più accanite bande di ultras trasformando le Camere in curve da stadio.
Nella lettera auspicavo che si trovasse un accordo trasversale per identificare dei punti in comune e per avviare un serio ed urgente percorso di riforme e stimolo della crescita ed esprimevo il desiderio che chi non era all’altezza di questo difficile compito lasciasse le redini ad altri più coraggiosi e responsabili.
Ho indirizzato la lettera a TUTTI, personalmente tramite la propria casella di posta elettronica (quasi mille invii, tanti sono i nostri rappresentanti) e pensavo che in molti avrebbero risposto ad un appello tanto accorato.
Mi sono dovuto ricredere. Di risposte ne ho ricevute ben poche (tre !) e di contenuto certo non soddisfacente, oltre ad una iscrizione omaggio ad una newsletter non richiesta.
Dopo poco ecco l’iniziativa analoga di Della Valle. Mi sono detto che se la mia iniziativa di “insignificante” Cittadino qualunque non aveva sortito alcun effetto, almeno quella di un imprenditore tanto noto un certo appeal avrebbe dovuto averlo.
Mi sono dovuto ricredere, ancora!  Le risposte in questo caso sono state molteplici e pervase da un unanime sentimento paragonabile al disprezzo, come a dire “Tu sei un imprenditore, fai quello oppure canditati e poi vedremo cosa riuscirai a fare, altrimenti taci”.
Quasi come a dire che Noi Cittadini, sia sconosciuti, come me, sia noti, come Della Valle, non abbiamo il diritto di esprimere apertamente la nostra opinione, non abbiamo il diritto di esprimere una critica nei confronti di chi abbiamo votato. Dobbiamo tacere ed attendere che ci siano nuove elezioni per mettere una croce su una scheda con dei nomi prestampati ed imposti da altri. Non abbiamo molte possibilità di scelta.
Anche alla luce delle cronache politiche più recenti, rispetto alla Prima Repubblica, non mi pare che la situazione sia molto cambiata, se non a parole. Mi viene tristemente in mente Orwell, “Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due”.  Si badi che non intendo dare del “maiale” a nessuno, ma noi Cittadini siamo ormai “creature di fuori”, guardiamo la “Politica” e non capiamo, o forse capiamo molto più di quanto ci si aspetti o di quanto alcuni desiderano lasciarci capire, ma certamente non siamo più in grado di distinguere tra chi nella Prima Repubblica ha approfittato ed abusato della propria posizione a beneficio dei Partiti e chi nella Seconda Repubblica continua ad approfittare ed abusare della propria posizione a beneficio del proprio tornaconto o a beneficio di interessi particolari. Sono talmente poche le voci fuori dal coro che si annacquano e si perdono nel generale mare di affermazioni ovvie, di negazione della realtà dei fatti, di distinguo, di accuse reciproche.
Pensavo avessimo toccato ormai il fondo, ma ora assistiamo anche a vertici internazionali durante i quali i Leader stranieri si scambiano sorrisi che esprimono un sentimento tra l’imbarazzo e la derisione quando devono rispondere sulle rassicurazioni ricevute dal nostro Governo, lasciando cadere anche quel sottile e consunto velo di correttezza istituzionale e di rispetto generalmente dovuto agli altri Leader.
Questi sorrisi fanno male, più delle parole. Le parole esprimono fiducia nelle nostre Istituzioni, i sorrisi esprimono scetticismo, discredito e  distima per un Paese che agli occhi del mondo appare immobile, abbarbicato in difesa di posizioni ormai insostenibili e, forse, ai loro occhi destinato a soccombere sotto il peso di una classe dirigente incapace di decidere con coraggio e determinazione la strada da intraprendere, anzi, probamente incapace di decidere del tutto.
Quei sorrisi fanno male e penso che l’Italia e gli Italiani non li meritino.
Li merita, invece, chi di quei sorrisi è la causa, ma a cui probabilmente male non fanno, nella perdurante indifferenza, impotenza e apatia, che regnano ormai sovrane. Indifferenza alla reale gravità della situazione, impotenza nel prendere le decisioni che contano, apatia nel portare avanti a tutti i costi una legislatura che appare ormai come lo spettro di se stessa.  E quei costi sono altissimi a danno di tutti noi che con le nostre forze combattiamo, nel nostro piccolo, la nostra battaglia quotidiana con professionalità, serietà ed impegno, ciascuno nel proprio campo.
Li merita chi il 2 Novembre non si è presentato alla Camera dei deputati: nonostante, per consentire il rientro dopo la giornata festiva, la riapertura fosse stata fissata addirittura alle ore 16 (e già questo è assurdo), si sono presentati in 12  [fonte Radio24, puntata di Focus Economia del 03/11/11]. Mi chiedo dove fossero gli altri 618 !
Li meritano tutti quei deputati e senatori che con linguaggio scurrile, pernacchie, gesti violenti (ce n’è uno che ha addirittura fatto volare il faro del cameraman di Piazza Pulita) evitano di rispondere alle legittime domande che alcuni giornalisti hanno il coraggio di rivolgergli senza attendere le solite dichiarazioni spontanee in cui il giornalista funge solo da asta del microfono. 
La conclusione della presente lettera non può che essere identica alla precedente, vista la immutata, se non peggiorata, situazione e visto che la lettera precedente probabilmente è stata cestinata e bollata come la solita iniziativa di un cittadino che non è capace di farsi i cavoli suoi:
“Nessuno di Voi dimentichi che, prima ancora che essere Nostri Rappresentanti, siete Rappresentanti dell’Italia nei confronti del Mondo. E’ un ruolo del quale dovreste e dovete sentire il peso e del quale dovete sentirvi Onorati e Grati comportandovi in modo tale da dimostrare di essere degni di assumere tale Responsabilità.
Chi tra di Voi in veste di Nostri rappresentanti non si sente così, chi si macchia di reati o fatti o abusi che ledono l’immagine di Noi cittadini e dell’Italia, per favore, taccia e si dedichi ad altro e chi ha il compito di selezionare i candidati a rappresentarci, per favore, eviti di selezionare tutte quelle persone che con i propri comportamenti e che per i loro trascorsi possono in qualsiasi modo ledere l’immagine delle nostre Istituzioni e dell’Italia. Ricordate sempre che, in veste di rappresentanti delle Istituzioni, siete chiamati anche a costituite un Esempio da seguire, e che avete il Dovere Morale di evitare comportamenti non solo illeciti ma anche indecenti, altrimenti presto dovremo organizzare un pellegrinaggio da fare tutti insieme sulle Tombe di Umiltà, Decenza, Decoro, Rispetto e Responsabilità.
In un momento tanto difficile, per favore, smettete di difendere i Vostri interessi o di chi vi considera il proprio referente politico, non ascoltate la voce di interessi corporativistici, di privilegiati che chiedono di mantenere inalterato il proprio status.
Idee per uscire da questa situazione drammatica ce ne sono molte, ed è inutile enumerarle perchè le conoscete. Trovate un accordo trasversale e identificate dei punti in comune per avviare un serio ed urgente percorso di riforme e stimolo della crescita, altrimenti lasciate questo compito ad altri più coraggiosi, responsabili  “
Sperando che la presente serva, più che in precedenza, a smuovere positivamente gli animi di tutti, Cittadini e Nostri Rappresentanti,
Porgo distinti saluti e continuerò a farmi i cavoli miei, cioè a scrivervi negli interessi dell’Italia che vi dovrebbero stare a cuore.
Un Cittadino preoccupato e deluso