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Il testo della lettera inviata il 10/09/2011

Sconcerto e preoccupazione - Lettera aperta ai Nostri rappresentanti
Egregi ed Onorevoli Deputati e Senatori, Emerito Governo della Repubblica Italiana
con sconcerto e preoccupazione ho seguito, da comune Cittadino, il drammatico e allarmante progredire della situazione che è andata delineandosi in questi ultimi mesi ed ho deciso di scrivervi perché sono veramente stufo di assistere all’indecoroso spettacolo che avete messo in scena in questo periodo e che a breve, senza ombra di dubbio, si ripeterà.
Certamente qualcuno, almeno qualcuno, spero, si sentirà offeso da questa generalizzazione, e mi scuso anticipatamente per averVi accomunato a chi, invece, è il vero destinatario dalla presente. Dico spero, perché un tale sentimento evidenzierebbe la presenza di qualcuno tra Voi che cerca, nonostante tutto, di fare il massimo per il proprio Paese, seguendo il vero spirito della rappresentanza democratica, che è quello che ci si aspetta e che ci si auspica da Voi in quanto rappresentanti di tutti i Cittadini, sia di chi ha votato una parte, sia di chi ha voltato una parte diversa, ma anche di chi non ha votato affatto. Ritengo che, sebbene il senso di appartenenza ad un progetto politico comporti l’effettuazione di scelte allineate con i propri ideali, non dobbiate mai dimenticare, esponenti di maggioranza come pure di opposizione, che non rappresentate solamente chi vi ha votato, ma tutti i Cittadini Italiani senza eccezioni ed è nell’interesse di tutti, e non solo di chi Vi ha votato, che siete chiamati ad agire con la Coerenza, la Serietà, l’Abnegazione che il Servizio che prestate merita.
Spero altrettanto che chi non si sente offeso da questa generalizzazione abbia la decenza, invece, di vergognarsi per un comportamento che appare, ai miei occhi, grave e colpevole nei confronti di chi, come me, ripone la propria fiducia nelle Istituzioni Italiane che siete chiamati a rappresentare.
La cosa che più mi ha sorpreso è stata l’indecente questione della recente Manovra Finanziaria. Il susseguirsi dell’inserimento e cancellazione di norme e provvedimenti è apparso caotico e privo di ogni logica, degno del peggiore sacrificio degli Interessi e del Bene Comune sull’altare di interessi personali, politici o corporativi con un susseguirsi di innumerabili e innominabili veti incrociati su provvedimenti impopolari, idee fantasiose quanto dubbie o inefficaci, norme inutili quanto odiose.
In un momento in cui Tutti noi Cittadini ci aspettavamo da Voi coesione, serietà, dibattito costruttivo, in una situazione difficile per l’Italia tutta, l’unica cosa che, almeno all’apparenza, siete stati in grado di fare è stato un continuo avanzare e indietreggiare per difendere ora questa ora quella posizione, spesso sulla base di vantaggi personali o del partito a cui appartenete, spesso su base demagogica, spesso per spirito di contraddizione.
Non una parola è stata spesa in modo ufficiale da parte del Governo per spiegare in modo soddisfacente questo indecoroso spettacolo che ha reso l’Italia più fragile agli occhi del mondo, puntati su di noi e sull’Europa.
Come Cittadino Vi invito, per il futuro, ad assumere comportamenti più in linea con gli incarichi che ricoprite e con la responsabilità che Vi è stata assegnata e spero di assistere ad un dibattito costruttivo tra tutti.
Come Cittadino Vi invito, per il futuro, ad evitare atteggiamenti che non sono degni neppure delle più accanite bande di ultras o delle più malfamate osterie, come linguaggi scurrili, pernacchie, insulti, pugni, schiaffi, trasformazione delle Camere in curve da stadio, barzellette indecorose. Sono uno spettacolo deprimente che dovrebbe fare riflettere ed intervenire in prima persona chi ha effettuato la scelta della classe dirigente, perché tali comportamenti qualificano chi li assume come indegno a rappresentare l’Italia e meritevole di essere allontano ed emarginato dalla classe dirigente del Paese.
Mi sono sentito imbarazzato da questi comportamenti, ancor più quando sono stato costretto a cambiare canale televisivo per evitare che mio figlio, seppure ancora piccolo, assista a scene di bagarre nelle Aule di Camera e Senato con grida, insulti e lancio di fogli o oggetti tra onorevoli che di Onorevole hanno davvero poco quando si rendono responsabili di tali atti in una sede istituzionale così importante.
Mi sento deluso e tradito quando apprendo, purtroppo senza più sorprendermi, dell’ennesimo scandalo che coinvolge ora esponenti di una parte ora dell’altra e ancor più mi sento amareggiato quando qualcuno di Voi, in modo ipocrita, prende a scusante i comportamenti ignobili di esponenti dell’altra parte per mettere a tacere le voci di chi denuncia apertamente fatti o chiede di rendere conto di accadimenti che coinvolgono la propria parte.
Ritengo che chi assume tutti questo comportamenti indecorosi manchi di Rispetto a se stesso, a Noi Cittadini,  all’Italia, un Rispetto che dovrebbe portare nei confronti dei propri colleghi e nei confronti di chi, indipendentemente da colore politico, idee ed ideali, è e si ritiene Italiano.  
Mi sento di ringraziare chi tra Voi lotta con serietà e professionalità in un ambiente che a volte tristemente ricorda più una trincea che un Nobile Istituto Rappresentativo di fondamentale importanza. Spero che tutti Voi teniate a mente che non siete al fronte e non siete stati eletti per combattere, non siete scesi in campo (esperssione che ricorda proprio un campo di battaglia), ma siete entrati in Politica per amministrare la Cosa Pubblica nell’interesse di Noi Cittadini.
Ringrazio con la massima Stima il Nostro Capo dello Stato, che con i propri richiami, il proprio comportamento ed il proprio senso di responsabilità costituisce realmente un Faro ed un Esempio di Serietà e Professionalità che mi auguro sia seguito da molti in futuro.
Nessuno di Voi dimentichi che, prima ancora che essere Nostri Rappresentanti, siete Rappresentanti dell’Italia nei confronti del Mondo. E’ un ruolo del quale dovreste e dovete sentire il peso e del quale dovete sentirvi Onorati e Grati comportandovi in modo tale da dimostrare di essere degni di assumere tale Responsabilità.
Chi tra di Voi in veste di Nostri rappresentanti non si sente così, chi si macchia di reati o fatti o abusi che ledono l’immagine di Noi cittadini e dell’Italia, per favore, taccia e si dedichi ad altro e chi ha il compito di selezionare i candidati a rappresentarci, per favore, eviti di selezionare tutte quelle persone che con i propri comportamenti e che per i loro trascorsi possono in qualsiasi modo ledere l’immagine delle nostre Istituzioni e dell’Italia. Ricordate sempre che, in veste di rappresentanti delle Istituzioni, siete chiamati anche a costituite un Esempio da seguire, e che avete il Dovere Morale di evitare comportamenti non solo illeciti ma anche indecenti, altrimenti presto dovremo organizzare un pellegrinaggio da fare tutti insieme sulle Tombe di Umiltà, Decenza, Decoro, Rispetto e Responsabilità.
In un momento tanto difficile, per favore, smettete di difendere i Vostri interessi o di chi vi considera il proprio referente politico, non ascoltate la voce di interessi corporativistici, di privilegiati che chiedono di mantenere inalterato il proprio status.
Idee per uscire da questa situazione drammatica ce ne sono molte, ed è inutile enumerarle perchè le conoscete. Trovate un accordo trasversale e identificate dei punti in comune per avviare un serio ed urgente percorso di riforme e stimolo della crescita, altrimenti lasciate questo compito ad altri più coraggiosi, responsabili 
Sperando che la presente serva a smuovere positivamente gli animi di tutti, Cittadini e Nostri Rappresentanti,
Porgo distinti saluti
Un Cittadino preoccupato e deluso

Alessandro Fina     

PS: E’ mia intenzione pubblicare su un sito WEB dedicato (http://impegnoattivo.altervista.org) la presente lettera e le eventuali risposte che vogliate inviarmi, al fine di garantirVi un doveroso diritto di replica pubblico come la lettera da me inviata in copia a diversi giornali. Vi pregherei, quindi in mancanza di un vostro esplicito divieto di pubblicazione della vostra risposta, di accettare e accordarmi implicitamente o, meglio ancora esplicitamente, l’autorizzazione alla pubblicazione della Vostra risposta.